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Un progetto internazionale sulla diversità delle comunità locali
 
Thomas Leitch, della Kreisschule Mutschellen, di Berikon (AG) ha voluto parlare del progetto NET-CH di una collega. È entrato nel sito Web ed ha preso parte ad un gruppo di lavoro organizzato a Berna dal CTII. È stato il suo primo progetto di carattere internazionale. Thomas ha incontrato qualche difficoltà nella ricerca di un insegnante-partner, riuscendo comunque a trovarne una nel corso della riunione della rete austriaca di ENIS in quel di Dornbirn.
 
Diversità nelle comunità locali
Il progetto NET-CH - nell'ambito della partecipazione svizzera all'European Schoolnet - mira a riunire classi di diversi paesi con l'intento di esplorare la diversità presente nelle loro comunità locali. Secondo Thomas, le ICT vi rappresentavano un modo inteso a realizzare delle cose piuttosto che una tecnologia a sé stante. Inoltre, il lavoro proposto si inseriva piuttosto bene nel piano di studio.

Temi
Quattro, i temi scelti dalle due classi:
Punto della listaattività per il tempo libero dei giovani
Punto della listale case di riposo
Punto della listagli asili per i bambini e
Punto della listala formazione durante il periodo di apprendistato.
 
Gli allievi si sono divisi in quattro gruppi, e ciascuno di essi si è dedicato ad uno dei temi. I gruppi svizzeri ed austriaci hanno dibattuto su domande che avevano previsto di porre. È inoltre previsto di confrontare le loro risposte e di dar spazio ad uno scambio di opinioni riguardante le loro scoperte. Gli austriaci hanno preparato un modello online ed ognuno l'ha utilizzato per pubblicare le pagine su educanet.ch.

Scelta di piattaforma
Per Thomas, il lavoro virtuale era qualcosa di nuovo. È stato necessario trovare una piattaforma di scambio e si è provato dapprima con PostNuke, ma essa si è rivelata troppo complicata. In fin dei conti si è deciso di utilizzare educanet. Anche una piattaforma poco complicata può comunque rivelarsi di difficile utilizzazione per coloro che non hanno l'abitudine a questo tipo di attività.

Problemi d'infrastruttura
Uno dei problemi riscontrati è stato quello della disponibilità del computer e l'organizzazione della giornata scolastica. La classe svizzera disponeva di un buon numero di computer e di una notevole dose di libertà nell'organizzazione della giornata di lavoro, mentre la classe austriaca poteva utilizzare i computer solo in tempi prestabiliti e limitati.

Partecipazione di tutti gli insegnanti al progetto
Un'altra insegnante, Esther Theiler, ha a sua volta partecipato al progetto. Thomas è del parere che altri colleghi sarebbero interessati a partecipare a tali progetti. Tuttavia, per estendere un progetto all'intera scuola, si dovrà organizzare il tutto con grande accuratezza, considerato che molti insegnanti si preoccupano per le loro presunte difficoltà a padroneggiare la tecnologia. Thomas immagina un progetto nell'ambito del quale tutti gli insegnanti partecipino ai preparativi mentre persone come lui forniscano il supporto tecnico.

Articoli sui giornali
Thomas ed Esther hanno presentato il progetto agli altri insegnanti, ci sono stati articoli sui giornali ed il direttore si è mostrato molto positivo nei confronti di questa esperienza. Thomas insiste nel dire che il processo debba essere aperto e trasparente. La  scuola ha appena investito 160'000 franchi in materiale ICT e l'opinione pubblica è felice di costatare che le ICT sono integrate nell'insegnamento, piuttosto che essere utilizzate come qualcosa di fine a sé stesso.

Motivazione dei allievi
Chiedendo agli allievi ciò che essi hanno imparato nell'ambito del progetto, parleranno meno di ICT che non di fare un'intervista, o come formulare, contrastare e paragonare. Thomas ha soprattutto notato il modo in cui gli allievi lavorano, insieme, prendendo loro stessi delle decisioni e realizzando i materiali a loro necessari (con l'aiuto di Thomas, se necessario). Tale situazione contrasta con l'approccio abituale al lavoro scolastico. Gli allievi risultano estremamente motivati, soprattutto per il fatto che è loro consentito scambiare opinioni con altre classi e pubblicare i risultati. È stato un vero piacere per tutti. Parecchi di loro hanno operato al di fuori dell'orario scolastico, chiedendo di poter restare a lavorare ancora più a lungo.

Un sistema "esteso"
Il sistema di insegnamento "esteso" utilizzato a Mutschellen - così come in molte altre scuole del canton Argovia - si è rivelato utile. In altre parole, esiste un piano di lavoro settimanale molto flessibile, che implica un lavoro collettivo e secondo progetto. All'inizio della settimana, si decide ciò che si vuol fare. Invece di ore fissate a soggetto, gli allievi possono raggruppare le ore a seconda di ciò che c'è da fare. Sono gli allievi a decidere che fare e quando farlo. L'insegnante è un consigliere, sempre disponibile per rispondere a quesiti, ma non ad un insegnamento di tipo "frontale". Periodicamente, gli allievi sono esaminati per costatare se hanno ben compreso quanto c'era da imparare.

Lavoro di qualità
Insegnanti di differente livello sono raggruppati per un lavoro sulla qualità. Essi si ritrovano una volta ogni tre settimane per scambiarsi buone esperienze, delle quali una descrizione è messa a disposizione anche degli altri gruppi di insegnanti. Un membro della direzione fa ovviamente parte di ogni gruppo. In questo modo, è possibile di far corrispondere la pianificazione della formazione continua con le tematiche trattate in seno ai gruppi di qualità. Inoltre, avviene che gli insegnanti si scambiano visite, con lo scopo di osservarsi reciprocamente durante il lavoro. Prendere conoscenza dei soggetti trattati facilita ovviamente l'organizzazione di progetti trans-disciplinari. Un modo di lavorare che ha preso le mosse tre anni fa con un progetto-pilota che ha portato ad una visione condivisa ed alla creazione di gruppi di qualità. È il nuovo Ispettorato cantonale ad essere responsabile della valutazione del funzionamento dei gruppi di qualità ed a guidare questo tipo di attività per il tramite della direzione di ciascuna scuola.
 
Contatto
 
Thomas Leitch-Frey
e-mail: mail@leitch.ch
sito web:  www.hs-feldkirchen.at/enis-vielfalt/